Ci vuole una politica nuova non una nuova classe politica

di Amedeo Massimo Minisini Non si tratta di sostituire i politici che ci sono attualmente con altri che inevitabilmente assumerebbero gli stessi atteggiamenti di quelli sostituiti. Abbiamo esempi recenti, quello del successo dei 5 stelle di Grillo che hanno solo creato confusione e con scelte errate creato allo Stato grossi danni economici. Siamo oramai alla non partecipazione al voto di oltre il 60 per cento degli aventi diritto e con percentuali molto basse si eleggono alla guida di governi, regioni e comuni, coalizioni politiche che rappresentano un terzo della popolazione.

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Il Punto

PERCHE’ TANTA VIOLENZA NEI GIOVANI Una delle peggjori caratteristiche della nostra società è la diffusione, nei programmi televisivi, della violenza, dell’uso delle armi e conseguentemente disprezzo della vita. Folle corse nelle circolazioni stradali, inducendo i più deboli a fenomeni di imitazione. Il risultato in alcuni dati statistici forniti recentemente: Questi dati si riferiscono in percentuale ad eventi giornalieri # omicidi 0,9 # tentati omicidi 2,8 # lesioni dolose 169,7 # violenze sessuali 17,2 # furti 2.638,4 # Estorsioni. 33,0 # Rapine. 70,3 # Stupefacenti. 83,1 Facile nell’attribuire solo ai giovani la responsabilità degli eventi. Sono scomparsi i centri educativi rionali, gestiti dalle parrocchie con le iniziative sportive dove si riunivano nei giorni di festa, i genitori hanno perso la capacità educativa nei figli, la scuola, oramai in mano ai collettivi politicizzati, dove gli insegnanti hanno paura di essere severi, di pretendere educazione e disciplina e molte volte vengono letteralmente aggrediti dai genitori per una nota sul registro di classe e beffeggiati dagli alunni stessi. Poi le piattaforme web dove i giovani trovano modo di aggregarsi e ritrovarsi per le loro manifestazioni d’intolleranza. Nasce così per loro l’esigenza di sentirsi parte di un gruppo, dalla necessità di affermarsi ed essere accettati dal leader di queste piccole aggregazioni violente. E così si formano le baby gang, nelle quali i componenti sono accumulati dal desiderio e dalla necessità di essere rispettati dalla società, trasgredendo e sentendosi invincibili. g.g.f.

Intanto…

l’italia che lavora !

di Giangabriele Foschini

A Pontesabato in Irpinia c’era una attiva società: la C.M.S. Difficoltà economiche e una gestione non attiva ne hanno causato la chiusura mettendo a spasso decine di dipendenti. Si lavorava nella meccanica di precisione ed aveva anche una fama di primaria società nel settore. Oggi la società è stata rilevata dai dipendenti che ne hanno creato una cooperativa. L’azienda è diventata fiore all’occhiello della meccanica del Sud Italia, specializzata per i settori del trasporto su rotaia, su gomma ed energetico. I lavoratori hanno così rilanciato l’azienda e mantenuto i clienti storici quali Ansaldo Brera, Iribus, Asticher, Siad ed altre. Dal 1986 al 2018 sono state 226 le operazioni di recupero delle aziende, riguardando circa 7500 lavoratori. Tra queste molte recuperate con iniziative dei dipendenti che ne hanno, con la formazione di cooperative, evitato la chiusura totale.

PERCHÉ L'IDEA POPOLARE...

“L’Idea Popolare”, il periodico che Sturzo pose a sostegno del Partito Popolare, torna in vita perché l’attuale crisi antropologica, sociale, economica e politica chiama i Cattolici ad un impegno per dare un nuovo significato alla nostra società globalizzata, nichilista, individualista, indifferente e sempre più assoggettata ad un “capitalismo finanziario” che fa crescere le diversità, la disoccupazione, le povertà, limita gli spazi della democrazia e determina una deriva dei valori etici

Il primo Numero del 1926

PILLOLE

In un articolo del....

IN RISALTO

Comunicato stampa

Ritorna LA CAMILLUCCIA, la scuola di formazione politica della DC

L’iniziativa è della redazione della testata giornalistica L’Idea Popolare fondata da don Luigi Sturzo nel 1926.
Il periodico è tornato in web grazie all’impegno di un gruppo di giornalisti cattolici : www.lideapopolare.com. Il fine è quello di creare una nuova classe politica responsabile e matura che eviti il proliferarsi di esperienza negative come le recenti, quelle delle SARDINE o quello del partito 5 stelle ( i grillini) nato da un VAFFADAY. Abbiamo invitato – ha detto il direttore del giornale Amedeo Massimo Minisini – i centri culturali cattolici, le parrocchie e le organizzazioni di ispirazione cattolica di suggerirci nomi di persone che sono interessate a partecipare a questa nuova esperienza e a far parte di questo percorso. Il corso prevederà due collegamenti mensili su una apposita piattaforma web che vedrà alternarsi all’insegnamento professori universitari e, “diversamente giovani”, già esponenti dell’area Cattolico-Popolare che hanno avuto esperienza con responsabilità di Governo. La gestione del corso è stata affidata alla recente costituzione dell’Associazione Culturale L’idea popolare di Luigi Sturzo : IL CAMINETTO 2023”.

Il corso si concluderà con un convegno che si terrà a fine corso in un hotel della capitale. 327 75429827 – 335 8035656

NEWS

I NOSTRI ARTICOLI

Bilancio e Prospettiva

Di Ettore Bonalberti Dopo oltre quindici mesi dalle elezioni politiche del 2022, alla vigilia delle prossime consultazioni elettorali che chiameranno

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Il Punto

Organizzato dal vice Presidente della Camera dei Deputati on. Giorgio Mulè e rigorosamente rispettando il “manuale Cencelli”, si è svolto

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Piccole perle

Dal messaggio di “liberi e forti di don Sturzo”

I miei punti di orientamento – ricordava Luigi Sturzo – sono stati quattro : libertàdemocratica, moralizzazione della vita pubblica, riforma dello Stato di tipo autonomistico, risanamento dell’economia e soprattutto del mezzogiorno.

La mosca al naso

I CATTOLICI COMODIE QUELLI SCOMODI: LE QUATTRO EMERGENZE 

La realtà è che i cattolici, quando si sottomettono alle logiche dei partiti aggregandosi dove gli viene riconosciuto uno scampolo di potere, sono ben accolti (è il prezzo del loro silenzio); anche se poi, alla prima occasione, vengono cestinati. Quando, invece, puntano a ricomporre un movimento ispirato ai principi di riferimento diventano scomodi e si tenta in tutti i modi di impedir loro di tornare a battersi per un progetto sociale in linea con quei valori della Tradizione così come recepiti dalla CostituzioneEcco perché i cattolici scomodidebbono recuperare una comune matrice politica che consenta la formazione di un programma ispirato a quei principi costituzionali che garantiscono i diritti della persona (sovranità, partecipazione, rappresentanza, dignità, libertà, diritti naturali, solidarietà, sussidiarietà, lavoro, famiglia, ecc. ecc.) la cui centralitàrimane il punto d’incontro tra Costituzione e CattolicesimoPerché non dobbiamo dimenticare che i cattolici costituentihanno lasciato una impronta indelebile sulla Carta costituzionale e che spetta a noi di recuperare nel governo del Paese per superare le attuali emergenzeper offrire E sulla base di tale improntadobbiamo mettere insieme una nuova Camaldolial Paese un progetto, prima culturale e poi politico, in grado di affrontare le quattro emergenze: eticomorale, istituzionalerappresentativa, sociale e delle infrastrutture (materiali ed immateriali)Per una nuova visionedell’intero sistema Paese

 

L'Idea Popolare è iscritta al Tribunale di Roma con n.: 11822 del 20 settembre 20/09/2022. Direttore responsabile
Amedeo Massimo Minisini
In redazione
Giangabriele Foschini

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