“””IL PENSIERO DI DON LUIGI STURZO”””

Il popolarismo è una dottrina politica cristiana democratica ideata da don Luigi Sturzo, la cui affermazione si è avuta nel Partito Popolare Italiano (1919–1926) e successivamente nella Democrazia Cristiana (1943–1994). Si distingue dal cristianesimo sociale e dal conservatorismo sociale e non è da confondere con il populismo. “I miei punti di orientamento” ricordava Sturzo “sono stati quattro: libertà democratica, moralizzazione della vita pubblica, riforma dello stato di tipo autonomistico, risanamento dell’economia e soprattutto del mezzogiorno”
“C’è chi pensa che la politica sia un’arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenze, si attua con furberia.
E anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune, e si parla spesso di due morali, quella dei rapporti privati, e l’altra (che non sarebbe morale né moralizzabile) della vita pubblica.
Ma la mia esperienza, lunga e penosa, mi fa concepire la politica come statura di eticità, ispirata all’amore del prossimo, resa nobile dalla finalità del bene comune”.

Luigi Sturzo - Il Popolo, 16 dicembre 1956

Il popolarismo sturziano si fonda sulla certezza che populismi e individualismi – espressione di derive democratiche svuotate da una reale partecipazione popolare – vanno combattuti, sempre: «Il popolarismo si basa sulle libertà civili e politiche senza monopoli di partito e senza persecuzioni di religioni, di classe, di razza».

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